Maria Riccarda Bignamini

Nell’atelier di Valère Novarina

Il teatro, lo spazio e la parola
Prefazione di Céline Hersant
Edizioni SEB27 / Linea Teatrale -
25
ISSN2785-6372
ISBN979-12-81940-24-6
Anno: 2026

Descrizione

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Valère Novarina, scrittore, pittore, regista dei suoi testi, è senza dubbio uno degli autori francesi più innovativi del XX secolo. Non solo per la mole della sua opera ma per l’aver creato un vero e proprio sistema completamente originale, tanto da poterlo definire un “novarimonde”. Partendo dal rifiuto di tutte le categorie teatrali egli cerca di trovare «il teatro che gli manca», l’unico che ha senso di essere e che può portare alla rivelazione della parola. Intraprende così un lavoro ininterrotto e ossessivo sul linguaggio, giungendo anche a reinventarlo, utilizzando registri e soluzioni linguistiche disparate, con lo scopo di svuotare le parole e ritrovare un senso. L’attore è all’essenza di questo suo teatro: non più mero ripetitore di un testo al servizio di un regista, ma sacrificio vivente, offerta, al di là di una figura umana decostruita e all’incessante ricerca della parola. Arricchiscono il presente volume contributi di chi lo ha conosciuto e ha collaborato con lui, e una videointervista del 2019 realizzata nel suo ultimo atelier di Parigi.

MARIA RICCARDA BIGNAMINI. Laureata nel 1985 in Storia del Teatro all’Università di Torino con Gian Renzo Morteo, grazie al quale scopre il lavoro di Valère Novarina che incontra per la prima volta nel 1990. Nel 1993 ottiene un dea in Studi teatrali a Paris iii con un lavoro intitolato Introduction à la poétique da Valère Novarina (sotto la direzione di Michel Corvin) e nel 2000 il dottorato (sotto la direzione Jean-Pierre Sarrazac). È stata membro del Groupe de Recherche sur la poétique du drame moderne et contemporain all’Institut d’Etudes Théâtrales di Paris III. Ha collaborato a diverse riviste italiane (“Linea teatrale”, “L’Indice”, “Teatri della diversità”) e ha partecipato a due convegni su Novarina (La Voix de Valère Novarina, Grenoble 2001; Marginalités et Théâtre, Paris 2002). Ha collaborato al Dictionnaire Valère Novarina, diretto da Céline Hersant e Fabrice Thumerel (Paris 2025) curando le voci: Bible, Innommable, Perspective, Silence, Souffle, Tétragramme. Dal 1986 al 2025 è stata insegnante, svolgendo anche attività all’estero in ambito francofono come docente ai corsi di lingua e cultura italiana.