Roberto Cazzola

Panoptikum

Una famiglia inventata
Edizioni SEB27 / Tamburi di Carta -
43
ISSN2280-9236
ISBN979-12-81940-18-5
Pagine: 144
Formato: 12x20
Anno: 2026

16,00 

Di prossima pubblicazione

Descrizione

PREVISTO PER NOVEMBRE 2026

Un nucleo familiare che ha per baricentro Torino e si dirama in molte direzioni. Una lunga storia di generazioni che, dalla Grande Guerra, attraversa il Novecento. Siamo negli anni Cinquanta quando Costanza lascia la casa, il marito Edoardo e i figli. La separazione porta nella nuova vita domestica un caravanserraglio di governanti: da Gilda, che in Somalia ha ammazzato un uomo già morto, alla alcolizzata Ruzzidda; da Giovà, «alfabbetica» col cuore grande, alla fascista e incendiaria Ágota. Nel nuovo ménage con Ennio, Costanza vive l’insanabile dissidio fra l’esser madre e amante. In lei rimane la memoria inquieta di un padre despota, il colonnello Ubaldo, che le fasciava il seno e la seguiva per strada facendo sibilare il frustino. Romanzo dai molti personaggi, intrecci di amori, addii, nuovi inizi, figli perduti o non nati, Panoptikum ci mostra una famiglia divisa anche idealmente fra repubblichini e partigiani; ci racconta zie amorevoli e nonne furie persecutrici. A testimonianza che l’invenzione della famiglia lascia solo macerie.

ROBERTO CAZZOLA. Nato a Torino nel 1953, ha lavorato per Einaudi dal 1974 al 1995 e per Adelphi dal 1995 al 2018. Presso entrambi gli editori è stato responsabile della letteratura tedesca. Dal 1983 al 1985 ha insegnato presso l’Università di Vienna. Collabora con il seminario Giustizia e Letteratura dell’Università Cattolica di Milano e con l’Associazione per la ricerca in psicologia analitica (Arpa). All’Università di Tubinga ha partecipato al seminario Wertewelten e ad Ascona ai convegni della Fondazione Eranos. Con Gian Enrico Rusconi, ha curato per Einaudi Il «caso Austria». Dall’Anschluss all’èra Waldheim. Ha pubblicato il volume di racconti La fedeltà da Marcos y Marcos, i romanzi Lavati le mani, Elmar e La delazione (Premio Mondello 2010) da Casagrande, il saggio Un quarto di pera di Giulio Einaudi. E altre memorie editoriali e il romanzo Luce. Una corrispondenza da Edizioni Seb27. Ha tradotto opere di Joseph Roth, Friedrich Dürrenmatt, Reiner Stach e Georges Haupt.