

Teatro in esilio
19,00 €
Di prossima pubblicazione
Descrizione
PREVISTO PER GIUGNO 2026
Fondato a Buenos Aires nel 1974 come Comuna Nucleo muterà il nome in Teatro Nucleo nel 1978 quando i due esuli argentini, Cora Herrendorf e Horacio Czertok, si trasferiranno definitivamente a Ferrara aggregando nuove generazioni di artisti e nuove idee di teatro. Il presente volume è memoria e cronaca di oltre cinquant’anni di questo percorso artistico, pedagogico e teorico. L’immagine dell’esilio non riflette qui soltanto l’esperienza dei due fondatori ma soprattutto l’idea di un teatro come arte in uscita, in movimento, lontano dai palcoscenici tradizionali e dalle “cattedrali culturali”, errante verso spazi inusuali e persone che vivono ai margini: ospedali psichiatrici, carceri, periferie urbane e rurali… Confini dove la performance diventa pratica sociale e antropologica; ostinato teatro di comunità in perenne ricerca dell’altrove. Queste pagine ripropongono una nuova versione aggiornata di uno dei testi di riferimento del teatro contemporaneo, edito in Italia più volte dal 1999 e tradotto negli anni in tedesco, ungherese, inglese e spagnolo.
HORACIO CZERTOK. Nato a Comodoro Rivadavia in Argentina nel 1947. Ha fondato in Patagonia il Grupo Teatro Experimental nel 1968; a Buenos Aires la Comuna Baires nel 1970 e la Comuna Nucleo nel 1974, poi Teatro Nucleo, stabilendosi a Ferrara dal 1978. Qui, presso il borgo di Pontalagoscuro, ha creato lo spazio teatrale intitolato a Julio Cortazar. Attore, regista, maestro; viaggia con i suoi spettacoli e laboratori in tre continenti. Emerito studioso dell’Università di Ferrara, ha ideato e dirige il laboratorio di teatro in salute mentale per il dipartimento di salute mentale di Ferrara e il laboratorio teatrale presso il carcere di Ferrara. Numerosi i premi e riconoscimenti ricevuti, tra cui ricordiamo il Premio Henriquez nel 2019 per il valore sociale delle sue drammaturgie. Per Edizioni Seb27 ha curato il volume Libertà vo’ cercando. Il lavoro del Teatro Nucleo nel carcere di Ferrara (2022), è autore di Contra Gigantes. Narrazione per attore solo e complici spettatori (2023) e ha contribuito con un intervento in Il moto dell’effimero. Sguardi sul teatro negli spazi aperti dal Rinascimento a oggi (2025).





