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Lingua Madre Duemilaventisei

Racconti di donne non più straniere in Italia
A cura di Daniela Finocchi
Edizioni SEB27 / Tamburi di Carta -
41
ISSN2280-9236
ISBN979-12-81940-16-1
Pagine: 312
Formato: 12x20
Anno: 2026

18,00 

Di prossima pubblicazione

Descrizione

PREVISTO PER SETTEMBRE 2026

Andreea Paula rivela la frattura identitaria che ferisce e, al tempo stesso, genera nuove forme di appartenenza, descrivendo una migrazione al contrario, tema ancora poco indagato. Aurora Leode mette in scena il conflitto linguistico come esperienza interiore e corporea, evitando ogni retorica consolatoria sino alla ribellione finale nei confronti del padre. Brenda Soledad getta luce nuova su un argomento vecchissimo anche attraverso il neologismo “materniamo”, poetico e bellissimo. Così Ana Paula evoca un ritorno che non le appartiene se non nei ricordi familiari, mentre Mary allunga le proprie radici insieme a quelle delle piante di mandioca, in un silenzioso rito di liberazione, senza più rimpicciolirsi per esistere. Una scrittura diretta e priva di compiacimenti intreccia dimensioni intime e contesti sociali, offrendo traiettorie inesplorate. Dramma, forza e poesia di vite minime scivolano via lasciando una traccia leggera, come un aroma.

Le autrici e i racconti: Ana Paula Alfonso Lonardi, Arrivederci a Genova; Ana Rita B. Novais, Una portoghese nel traffico romano; Sonia Bianco, I gerani che la guerra non spezza; Sarah Bormann, Figlie, madri, nonne. Abuelas; Natalia Brandi, Il terzo luogo (El tercer lugar); Carmela Caldarola, Il profumo del cardamomo; Lara Carbonara, Dimmi che non hai paura; Brenda Soledad Carmona, Madre in terra straniera; Natalia Lucía Carroz, Si sono portati via i semi; Madalina Catruna, Favour Chukwuekwu, Favour Moses e Ira Panduku, Memoria viva; Esther Celiberti, Jovana Vicentijevic; Fabiola Yvonne Chavez Hualpa, Oltre i mille metri sul mare; Corso A1 Cpia Mantova, La ricchezza della diversità: un viaggio di scoperta e condivisione nella nostra classe; Mihaela Andreea Cucos, Dieci; Andreea Paula Danilescu, Le ferite delle madri, le cicatrici dei figli; Matilde Donfrancesco, Cinzia Manzone e Lara Sarrù, Madri; Emanuela Donos, Cara Sarah; Stefania Andreia Drangoi e Nicole Maria Gontaru, Le mie due realtà; Roberta Dubac, Le tasche piene di mondi; Franca Dumano, Parole sospese; Ljiljana Dzalto, I miei Natali diversi; Berfin Ekinci, Berivan Ekinci e Güley Ekinci, Il mio nome, il nostro nome; Aurora Leode Fadonougbo, Lingua padre; Alba Gallo, La grammatica dell’acqua; Sofia Gili, Ciò che sta dentro; Ervelí Gobbo, Nella lingua di mamma; Monnarah Govêa do Nascimento, La libertà di essere chi si vuole; Akaber Hamadien, La forza di mia madre; Justin Hanna Rafat Ashraf Bushra, La donna in Egitto: tra emarginazione e discriminazione; Halyna Ivanochko, La mia storia, il mio orgoglio, la mia vita; Jihane Kamil, Magari; Stela Karabina, Kismet; Shahnaz Kazempour, La mia valigia è ancora aperta; Françoise Faveur Kodo Kacou ed Eva Casella, La mia storia; Roxana Lazar, La casa che cammina in me; Run Hui Lucia Li, Durerà come la notte del solstizio; Liliana Liao, Giochi di pensiero; María José Lombraña de los Ríos, Dalle Ande. Il viaggio di Victoria; Mirtha Yulisa Matute Rivero, Due linee d’orizzonte; Hingrit Michelle Medeiros Figueiredo, Il caffè amaro e la caipirinha dolce; Fadila Messaoudi, Djouher = perle; Gentiana Minga, La nostalgia dell’impossibile; Sofia L. Moreno Escobar, Dove non appartengo; Andrea Navajas Ortiz, La mia terra, la mia cultura: è la mia bella Colombia!; Madjana Nuredini, Il respiro dopo il pianto; Gladys Odiase, Il mio piatto preferito dell’infanzia; Gift Osayande, Il risveglio; Dulce Daniela Pera, Il tesoro; Renata Pieroni, La ragazza delle orchidee; Valeria Provenzano, Frammentata; Sofia Quadretti, Un’amicizia oltre la cultura; Bianca Rosconi, Per ricordare; Malak Sahili, Madre e donna; Gabriela Santana, Ritornare; Mary Valeriano, Piante e altre rivoluzioni.

[Concorso letterario nazionale “Lingua Madre”]