Catalogo - Scheda titolo

Aldo Garino
Perché raccontassimo

Memorie partigiane di un antieroe

A cura di Andrea D’Arrigo e Laura Garino,
Prefazione di Battista Gardoncini

Edizioni SEB27
Laissez-passer - 51
ISSN 1973-0101
Formato: 14x21
Pagine: 312
Anno: 2019
ISBN: 978-88-98670-29-1
Prezzo: €18,00
Titolo momentaneamente non disponibile

PREVISTO PER MARZO 2019
 
Le memorie partigiane di Aldo Garino, proposte nel presente volume, sono il lascito di un testimone atipico, lontano dai modi convenzionali di raccontare la Resistenza. Con uno stile narrativo spigliato e non privo di ironia, l’autore ripercorre le proprie vicende biografiche dall’infanzia all’impegno nell’antifascismo e nella guerra di liberazione, smarcandosi da una generica esaltazione delle gesta compiute e dando voce alle storie delle persone incontrate. Ne emerge un quadro corale di figure e sentimenti nel quale gli avvenimenti rievocati sono restituiti al lettore in tutta la loro complessità, alcune volte inaspettatamente lieve, altre volte inevitabilmente tragica. Una restituzione ricca di spessore e di profonda umanità, che viene da lontano: «Di chi era la voce che è dentro di me, che sarà sempre dentro di me? Uno solo ha potuto ancora gridare, ma la voce era di tanti, di tanti altri giovani, morti così, innocenti, perché noi udissimo, perché raccontassimo…».
 
ALDO GARINO. Nasce a Torino nel 1924 da famiglia operaia; il padre Maurizio è stato esponente di spicco dell’anarchismo torinese nelle lotte operaie del secondo decennio del Novecento. Dopo la maturità, conseguita presso il liceo scientifico “Galileo Ferraris” nel 1943, Aldo si iscrive alla Facoltà di Medicina, ma subito prende la decisione di partecipare alla Resistenza. In un primo tempo sarà partigiano in Val d’Angrogna, poi nelle Valli di Lanzo e infine a Settimo Torinese. Alla Liberazione riprende gli studi. Laureatosi, diventa prima medico condotto a Torino nel borgo popolare Barriera di Milano e poi medico di base fino al 1989. Dedica i primi due anni della pensione alla stesura delle sue memorie partigiane. Muore a Torino nel 2004.